ingredienti:
1 pandoro
per la crema pasticcera:
1 L di latte intero fresco
3 tuorli
100 g di amido di mais o frumento o riso
120 g zucchero
1 bustina vanillina
per la crema di ricotta:
250 g di ricotta fresca (non quella confezionata!!)
1 cucchiaino di Cognac o Brandy
1 cucchiaio raso di zucchero
1 bustina di vanillina
100-150g di torrone bianco duro alle mandorlo e/o nocciole (meglio se friabile)
per la panna montata
250 g di panna fresca
1 cucchiaio di zucchero
per la guarnizione
100g cioccolato bianco
codine di zucchero multicolori
procedimento
come prima cosa preparare la crema pasticcera: sbattere in una terrina tre tuorli e aggiungere gradualmente lo zucchero. mescolare energicamente girando sempre dallo stesso verso fino a ottenere un bel composto chiaro. aggiungere gradualmente e sempre mescolando l'amido setacciato. se il composto dovesse risultare troppo pastoso aggiungere un goccio di latte. aggiungere gradualmente il latte versandolo a filo sempre mescolando e mettere sul fornello a fuoco moderato. Continuare a mescolare fino a quando la crema non si addensa. E' importante che la crema non rimanga troppo liquida... per aumentare la densità abbassare la fiamma al minimo e proseguire per qualche minuto la cottura sempre mescolando. lasciar raffreddare.fin tanto che la crema si raffredda preparate le altre creme.
In una terrina mescolare la ricotta con zucchero, il Cognac e la vanillina e amalgamare con molta cura. lasciatela riposare fuori dal frigorifero e mescolate ogni tanto.
Ponete la panna da montare in freezer per qualche minuto insieme alla frusta e alla terrina che verrà utilizzata: in questo modo si monterà più facilmente.
Polverizzare il torrone. potete usare il metodo che preferite: io l'ho chiuso in due sacchetti per congeltore e l'ho tritato a colpi di martello. per tritare perfettamente anche gli ultimi frammenti rimasti l'ho poi messo nel frullatore. aggiungete la polvere di torrone alla ricotta.
Tagliate il pandoro in 7 fette nel senso orizzontale. Le fette non devono essere di uguale spessore: per la stabilità del dolce é importante che lo spessore diminuisca dalla base verso la sommità.
Per ultimo montate la panna, ma prima controllate che la crema pasticcera si sia raffreddata.
A questo punto mescolate la crema pasticcera con la crema di ricotta al torrone e per ultima aggiungete la panna montata mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.
Ora potete comporre il dolce: posizionare la fetta di base sul piatto da portata con il quale volete servirlo e coprire con carta stagnola il bordo del piatto, in modo da non sporcarlo durante la preparazione. Svuotate delicatamente la base avendo l'accortezza di non bucarla e riempirla con abbondante crema. Coprire con la fetta sucessiva, avendo cura di disporla in modo sfalzato rispetto alla precedente; scavare un po' e riempire di crema. procedere in questo modo fino alla sommità.
Manca solo la decorazione: sciogliete del cioccolato bianco e colatelo sul pandoro. pennellate con cura tutte le punte e poi spolverizzate con le codine di zucchero colorate o qualunque altra decorazione.
lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un paio d'ore prima di servire.
PANDORO DI VERONA - parte prima
sto provando a fare il pandoro!
il primo passo é stato farmi passare da un amico pasticcere un pezzo di circa 120g di LIEVITO MADRE.
cosa diavolo é?!
ok. secondo voi la mia bisnonna che viveva in una casa di campagna sperduta sull'appennino romagnolo come faceva a fare il pane? andava al negozio ( che non c'era) a comprare il lievito??
no. prendeva un po' di acqua e farina, faceva un impasto e lo lasciava a macerare per una giornata. così i lieviti (che esistono in natura, come i batteri) si sviluppavano. quel panetto veniva poi aggiunto all'impasto di farina ed era in grdo di lievitare.
Dunque, fare il lievito madre pare sia complicato... più che altro per via degli sbalzi di temperatura delle nsotre case riscaldate e per la nostra poca esperienza con le dosi.
se riuscite a farvi dare un pezzetto da qualcuno non vi resta che nutrirlo ogni 4 ore....! cioè aggiungere acqua e farina e impastare e far crescere crescere... fino a quando non arriva al momento di iniziare la preparazione.
ho provato a fare una torta di banane, e dall'aspetto non sembra un capolavoro...
proverò ad assaggiarla...
crostata di mele
(ricetta tratta da "Alto Adige-ricette da gustare" a cura della Camera di Commercio di Bolzano e della Provincia Autonoma di Bolzano- Alto Adige)
ingredienti
per la pasta frolla:
250g farina
130 g burro
150g zucchero
2 cucchiai di latte
1 uovo
1/2 bustina lievito per dolci
1 bustina vanillina
la scorza grattuggiata di un limone
altro:
400 g mele ( meglio quelle rosse)
2 cucchiai di zucchero
a scelta:
100 g di marmellata di albicocche
1 manciata di pinoli
oppure:
una spolverata di cannella
procedimento:
in una terrina mescolare farina, zucchero, lievito, vanillina, buccia di limone. aggiungere il burro a temperatura ambiente e per ultimi l'uovo (sbattuto) e il latte. impastare e mettere a riposare in frigo per 30 minuti. l'impasto verrà come una specie di pasta frolla più morbida ed elastica.
nel frattempo sbucciare e tagliare a fettine sottili le mele. per non farle annerite potete cospargerle di succo di limone ma non é necessario.
trascorsi i trenta minuti, stendere la frolla in una tortiera di 30 cm di diametro circa e coprire la superficie con le mele tagliate, cospargere di zucchero (ed eventualmente cannella) e cuocere in forno caldo a 180° C per almeno 30 minuti. appena tolta dal forno potete spalmare di marmellata di albicocche e ospargere di pinoli.
note:
potete sostiuire le mele con pere, prugne o albicocche. é un dolce semplicissimo ma decisamente buono, piace a tutti e finisce in un baleno!
succede anche nelle migliori famiglie!
ho dimenticato di mettere il lievito in un ciambellone, ed é venuta fuori una orrenda massa impossibile da digerire.
:o(
in questi casi non c'é soluzione, l'unica cosa che si può fare é tentare di riutilizzare il dolce malriuscito ad esempio tritandolo o tagliandolo a fette per preparare altri dolci.
ricetta numero otto
PASTIERA NAPOLETANA

premessa indispensabile:
la pastiera é un dolce pasquale tipico della tradizione campana e molisana.
non é un dolce difficile da preparare, ma richiede tempo e pazienza. la ricetta originaria era con la pasta (da qui il nome pastiera). oggi si usano prevalentemente grano e riso. qualcuno aggiunge crema pasticcera alla ricotta.
la ricetta che vi riporto é quella che faccio io, ma non é quella giusta o l'unica... esistono molte varianti e alcuni ingredienti possono cambiare.
l'impasto e il ripieno vanno preparati con un giorno di anticipo e lasciati riposare in frigorifero. la torta va consumata dopo minimo un paio di giorni e raggiunge il massimo della bontà dopo 5- 6 giorni. se il sapore di acqua di fiori d'arancio dovesse sembrare troppo forte, basta aspettare ancora un giorno o due.
Ingredienti (per tre torte)
- per il ripieno:
1 barattolo di grano cotto (580g)
300g latte intero (350 ml)
1 cucchiaio di burro
1 bustina di vanillina
cedro e arancia canditi a cubetti (almeno 2 pacchetti)
700 g di ricotta
500 g zucchero
7 uova + 3 tuorli
1-2 fiale aroma di acqua d fiori d'arancio
- per la pasta:
500 g farina
200 g burro
200 g zucchero
3 uova
la buccia grattuggiata di un'arancia
procedimento
in un tegame antiaderente cuocere a fuoco lento il grano con il latte e un cucchiaio di burro fino ad ottenere una crema. ricordarsi di mescolare. lasciate raffreddare.
in un recipiente mescolare la ricotta con lo zucchero, le uova precedentemente sbattute, la vanillina, l'aroma di acqua di fiori d'arancio e i canditi. quando il grano si sarà raffreddato unitelo alla crema i rictta, mescolate bene e lasciae ripostare in frigo per 1 giorno.
preparate la pasta come una normale frolla e mettetela a riposare in frigo per un giorno avvolta nella pelicola per alimenti.
il giorno successivo foderare tre teglie con la pasta molto sottile, avendo cura di lasciare da parte un po' di impasto per realizzare le strisce della crostata.
versate quindi la crema e decorate con strisce di pasta come una normale crostata.
cuocete in forno ben caldo a 180- 190°C per almeno un'ora ( può volerci anche un'ora e mezza, non vi preoccupate). durante la cottura la crema assumerà un bel colore scuro, ma non vuol dire che la torta é pronta: la cottura é ultimata quando le strisce di pasta assumono il tipico colore dorato della pasta frolla cotta. durante la cottura inoltre la torta si gonfierà come se lievitasse, e una volta estratta dal forno si sgonfierà di nuovo. é normale.
a cottura ultimata spegnete il forno ma lasciatevi le torte, in modo che continuino ad aschiugarsi gradualmente.
consumate solamente dopo qualche giorno.
note:
il problema più grande della pastiera é la cottura: se l'interno non si asciuga, il dolce é immangiabile. per ovviare a questo inconveniente consiglio di realizzare tre torte piccole piuttosto che una o due più grandi. con le dosi sopra riportate riempio tre teglie in alluminio usa e getta della capienza di 1.350 litri ciascuna.
l'aroma di acqua di fiori d'arancio esiste in due versioni: le fialette di aroma della Pane degli Angeli, e delle altre bottigliette di acqua di fiori d'arancio vera e propria. se usate la fialetta, può bastarne una, ma io di solito nemetto due. se usate l'acqua nella bottiglietta, dovete usarne al massimo due cucchiai, ma può bastarne uno. vista la particolarità dell'aroma, consiglio di provare prima con la dose minima, 1 fiala oppure un cucchiaio.
buon appetito!
ricetta numero sette
TIRAMISU' DELL'ESTATE

ingredienti:
(per una teglia di circa 20 x 25 x7 cm)
200 g savoiardi
500 g yogurt intero alla frutta
500 ml panna fresca da montare
2 cucchiai di zucchero a velo
1 confezione di succo di frutta
frutta fresca o sciroppata a piacere in base alla stagione
procedimento
lavare, mondare e tagliare a pezzetti la frutta.
montare la panna ben fredda con una frusta elettrica aggiungendo gradualmente lo zucchero a velo setacciato. mescolare delicatamente la panna montata allo yogurt.
bagnare i savoiardi nel succo di frutta e disporli nella teglia in modo da formare uno strato uniforme.
cospargere con parte della frutta e ricoprire con la crema di panna e yogurt.
procedere con un ulteriore strato di savoiardi bagnati, frutta e crema fino a esaurire gli ingredienti. terminare con uno strato di crema e eventualmente decorare a piacere la superficie con frutta.
riporre in frigo per almeno quattro ore prima di consumare.
consigli:
la buona riuscita di questo dolce dipende quasi esclusivamente dagli abbinamenti degli ingredienti.
é preferibile usare del succo di frutta leggero e molto liquido come ananas, tropical ecc.
sono sconsigliati i succhi densi come quello di pera.
lo yogurt va bene a qualunque gusto, importante é abbinarlo alla frutta.
consiglio di usare un solo tipo o al massimo due tipi di frutta e comunque sempre dal sapore diverso: ad esempio fragola e ananas. banana mela e pera non sono adatti a questo tipo di preparazione.
anna suggerisce di usare succo di ananas, yogurt alla fragola e fragole e anans freschi.
schnee suggerisce succo di ananas, yogurt al cocco e ciliege fresche o melone giallo.
buon appetito!
ricetta numero sei
quattro quarti alle ciliege

premessa indispensabile: le torte quattro quarti si fanno usando la stessa quantità di uova, zucchero, burro e farina. bisogna pesare quattro uova intere con tutto il guscio. solitamente quattro uova medie in commercio pesano 250 g. in questo caso quindi si usano 250g di burro, 250 di zucchero e 250 di farina. se usate uova molto diverse tra loro, o biologiche (che solitamente sono più piccole) conviene pesarle con attenzione.
ingredienti
4 uova
farina (in quantità pari al peso delle uova)
zucchero(in quantità pari al peso delle uova)
burro (in quantità pari al peso delle uova)
500g di ciliegie (frutti interi, con tutti noccioli e i gambi)
un pizzico di sale
procedimento
pesare quattro uova intere con il guscio, e quindi pesare la stessa quantità di farina, zucchero e burro.
snocciolare le ciliegie e mettetele a sgocciolare in uno scolapasta.
separare gli albumi dai tuorli.
mescolare il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero fino a ottenere una crema omogenea; a parte sbattere leggermente i tuorli e unirli al composto di burro e zucchero, mescolando accuratamente. aggiungere gradualmente la farina. a questo punto il composto diventa piuttosto difficile da lavorare, ma bisogna resistere alla tentazione di aggiungere liquidi. a parte montare gli albumi a neve con un pizzico di sale (facoltativo ma molto utile). unire gli albumi montati a neve all'impasto. questa é una fase piuttosto delicata: bisogna mescolare delicatamente con movimenti circolari DAL BASSO VERSO L'ALTO. se mescolate diversamente gli albumi si smontano, parola mia, e la torta deve essere buttata.
quando avete mescolato alla meglio gli albumi e il composto, versatene un po' più di metà in una teglia foderata di carta forno. ricoprite con le ciliege snocciolate e sgocciolate, e versate sopra l'altra metà dell'impasto in modo da coprire le ciliege.
infornate per almeno un'ora a 180°C. vista la violenza del mio forno, ho dovuto cuocerla a soli 150°C.... se avete un forno che cuoce molto in fretta conviene tenere una temperatura medio-bassa.
questa torta NON ha lievito, non me ne sono dimenticata! potete provare ad aggiungerlo, ma non garantisco il risultato.
buon appetito...